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Luppolo, malto, aromi naturali, creatività e passione Made In Italy: in DesignBeer creiamo birre originali e genuine, profumate e fragranti. Ricette speciali e personalizzabili per appagare il corpo e lo spirito, ritemprare e deliziare il gusto, impreziosire momenti importanti ed esprimere il carattere di un marchio o di un evento con le note fragranti di una birra, prodotta anche su misura.
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Storia della Birra, dai Sumeri alle nostre tavole

4 febbraio 2016

Pronti per un altro anno di Birra Artigianale? Mentre la nuova cotta della nostra Brave è quasi pronta per essere imbottigliata, prendiamo spunto da un gustoso articolo online per ripercorrere la storia della Birra in Italia.

Birra artigianale
Preambolo: la birra è una delle bevande più antiche nella storia dell’umanità, nata in Mesopotamia circa 7.000 anni fa e da dove si diffuse tra gli antichi egizi. Primi estimatori nella nostra terra furono gli Etruschi, e presto venne prodotta e consumata in Grecia e a Roma.

Nel Medioevo i monaci nei monasteri ne prendono in mano la produzione, e per la prima volta il luppolo compare come ingrediente. E proprio per le sue proprietà antisettiche e medicinali, insieme a erbe e radici usate nella fermentazione, la birra viene molto considerata dai frati per i suoi poteri terapeutici. I monaci di Montecassino inaugurarono al tempo la tradizione delle birre d’abbazia.

La corporazione dei birrai diventa ricca e fiorente nel Rinascimento, e con l’avvento della tecnologia e del freddo artificiale, dalla metà dell’Ottocento sorge l’industria della birra vera e propria. Nascono fabbriche di ogni tipo e dimensione, la birra diventa di gran moda e nel 1907 nasce l’Unione degli Industriali della Birra.

La prima metà degli anni ’20 è l’età d’oro della birra in Italia, toccando nel 1920 il record di 1,2 milioni di ettolitri prodotti. Gli anni ’30 decretano un arresto nei consumi, a causa dell’imposta straordinaria di 40 lire per ettolitro applicata alla birra – e ancora oggi le accise sulla Birra sono pesantissime nel nostro Paese, portando la pressione fiscale sulla birra a incidere per il 46% sul costo al consumatore, stando a un recente articolo de Il Sole24Ore, con tasse aumentate del 120% negli ultimi 12 anni…

birra dieta mediterranea

Ma tornando alla storia della birra, ad aggravare la situazione negli anni ’30 la ‘battaglia del grano’ del regime fascista danneggiò la neonata industria maltaria nazionale, sottraendo ampie aree alla coltivazione dell’orzo in Italia.

Periodo superato però brillantemente dagli industriali della birra, che nel 1929 avevano intanto lanciato il primo slogan celebre ancora oggi, “Chi beve birra campa cent’anni”.

Con gli anni del boom economico ripartono produzione e consumi, e negli anni Sessanta e Settanta, con l’arrivo del frigorifero, della TV e delle campagne di Carosello, la birra entra nelle case degli italiani, che scoprono il piacere del consumo familiare di una bevanda a basso consumo alcolico e naturale.

I consumi di birra in Italia crescono da allora senza sosta, passando dai 16,5 litri pro capite del 1973 ai circa 30 litri odierni. Con l’avvento della grande distribuzione, la birra compare in misura sempre maggiore sugli scaffali dei punti vendita, che sempre più offrono varietà di stili e marche, oggi con una media di oltre 200, il doppio rispetto a soli 10 anni fa.

Infine, giungendo ai giorni nostri, il mondo della birra conosce l’avvento della birra artigianale e dei microbirrifici. Sempre più la birra si afferma come prodotto naturale e perfettamente compatibile con una sana e corretta dieta mediterranea. E sempre compare a fianco del vino nella Carta di degustazione di ristoranti ed enoteche, con numerosi eventi birrai in ogni parte d’Italia e la diffusione del ‘beer and food’, con la scoperta degli innumerevoli e appaganti abbinamenti cibo e birra.

 

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