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Luppolo, malto, aromi naturali, creatività e passione Made In Italy: in DesignBeer creiamo birre originali e genuine, profumate e fragranti. Ricette speciali e personalizzabili per appagare il corpo e lo spirito, ritemprare e deliziare il gusto, impreziosire momenti importanti ed esprimere il carattere di un marchio o di un evento con le note fragranti di una birra, prodotta anche su misura.
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Malto, Luppolo, Lieviti, Acqua. Et fiat Birra…

21 luglio 2015

Attenzione, articolo ad alto grado di gusto… Parliamo dei quattro principali ingredienti della birra, e di come determinano colori, profumi e gusto della Birra. Malto, Luppolo, Lieviti e Acqua.

Il Malto è per cominciare l’ingrediente ‘dolce’, che apporta amidi e zuccheri al mosto in fase di fermentazione. Si ottiene dai cereali, tra i quali l’orzo è il più impiegato nella produzione brassicola. Il malto si ricava per essiccazione alla temperatura di circa 70-80°C. Al salire della temperatura, si ottengono malti differenti e diversi gradi di tostatura, variando l’intensità aromatica conferita alla birra, fino ad avere sentori di frutta secca, caramello, nocciola, e colori più scuri con malti più tostati.

Saison, IPA e Apa

Saison, IPA e Apa

Il Luppolo potremmo dire che è l’ingrediente amaro della birra. I fiori femminili che vengono usati contengono resine, responsabili dell’amaricante, e oli essenziali, che apportano invece aromi, diversi e peculiari a seconda della variante di luppolo impiegata, andando da note erbacee, a toni speziati, fruttati e agrumati. Gli aromi sono composti più volatili, e pertanto il luppolo viene aggiunto anche in fase finale della cotta, come nella tecnica del dry hopping.

I Lieviti hanno il ruolo fondamentale di trasformare gli zuccheri in anidride carbonica, alcol e sostanze aromatiche. Nelle birre a bassa fermentazione si impiega il lievito Saccharomyces carlsbergensis, che dà origine a birre più pulite e meno aromatiche, mentre in quelle ad alta fermentazione si fa uso del Saccharomyces cerevisiae, ottenendo birre più ricche e strutturate, profumate e persistenti. Anche la selezione dei lieviti è importante per conferire il profilo aromatico desiderato.

Weizen, IPA e Pils

Weizen, IPA e Pils

L’Acqua infine è un ingrediente cruciale. Infatti, a seconda del contenuto salino dell’acqua impiegata, si ottengono birre dalle caratteristiche organolettiche diverse. Così, nelle pils chiare ed eleganti è indicata acqua con bassa durezza, mentre un’acqua ricca di solfati contribuisce ad ammorbidire l’amaro di una India Pale Ale. Acqua dura è invece ideale per le Stout, in grado di contrastare l’acidità dei malti scuri impiegati.

Infine: fa caldo, molto caldo in questa estate 2015. Una buona Birra Artigianale ritempra lo spirito e il corpo, corrobora e rinfresca. C’è un però: le birre non vanno servite freddissime. Infatti, la temperatura di servizio dovrebbe essere tanto più alta quanto più salgono corposità e gradazione alcolica della birra. Ecco allora indicativamente:
Birra chiara e delicatamente aromatica – temperatura di servizio tra 4 e 8°
Birra ambrata e aromatica – temperatura tra gli 11 e i 12°
Birre scure, corpose e a più alto contenuto alcolico – servire tra i 15 e i 16°

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