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Luppolo, malto, aromi naturali, creatività e passione Made In Italy: in DesignBeer creiamo birre originali e genuine, profumate e fragranti. Ricette speciali e personalizzabili per appagare il corpo e lo spirito, ritemprare e deliziare il gusto, impreziosire momenti importanti ed esprimere il carattere di un marchio o di un evento con le note fragranti di una birra, prodotta anche su misura.
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Aprire un Microbirrificio, come e quanto

3 giugno 2015

La Birra Artigianale cresce in Italia, sia nei consumi (legati al fenomeno dilagante dello street food), che si fanno via via più raffinati abituandosi, e diremmo ‘viziandosi’, alla qualità, sia per numero di microbirrifici esistenti sul territorio nazionale: ad oggi sono circa 650 quelli censiti, 200 nati negli ultimi due anni. Per una produzione annuale media a birrificio di circa 450-500 ettolitri… anche se in realtà la maggior parte dei produttori di birra artigianale nel nostro Paese è ben al di sotto dei 1.000 ettolitri l’anno. Costante è pure l’aumento nei consumi di birra in Italia, che nel 2014 ha toccato i 17,7 milioni di ettolitri, secondo dati AssoBirra, con 2 milioni di ettolitri esportati… e molto il Made in Italy è apprezzato nel mondo anche nella birra artigianale, sinonimo di qualità e creatività.

Wave, la PILS Designbeer - leggerezza, gusto e brio.

Wave, la PILS Designbeer – brio, gusto e leggerezza

Ma qual è l’investimento iniziale necessario per avviare l’attività di brewer? In un interessante articolo del Sole24Ore online, Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra, traccia qualche direttiva: per partire serve almeno un investimento di circa 200 mila euro. La maggior parte, circa 120-150 mila, serve per acquistare l’impianto di produzione, un impianto di piccole dimensioni per cominciare, sufficiente per arrivare a produrre in 2-3 anni circa 1.000 ettolitri di birra. Questo molto spesso avviene rilevando un impianto produttivo di seconda mano da qualcuno che rinnova o ingrandisce la propria struttura. Occorre quindi aggiungere l’affitto di un capannone dove allocare l’impianto, di circa 350 mq, servono quindi gli allacci, le materie prime e i permessi.

I tempi per ottenere i permessi variano da poche settimane ad alcuni mesi, a seconda della regione in cui si apre il microbirrificio. Occorre quindi ottemperare al corposo volume di leggi vigenti, numerose e stringenti trattandosi di alimenti destinati al consumo. “Origine degli alimenti, salubrità e igiene, gestione di sottoprodotti e rifiuti di produzione, etichettatura e caratteristiche degli imballaggi sono solo alcuni degli aspetti normativi da curare – dice Terzaghi -. Senza contare tutti gli orpelli burocratici legati alle accise: serve in media un giorno pieno a settimana per ottemperare a tutti gli adempimenti, più circa 40 minuti ogni giorno”.

Birra Artigianale personalizzata Designbeer.

Brand e Birra: Birra Artigianale personalizzata Designbeer

E per ‘ogni giorno’, si intende 7 giorni su 7, perché per aprire un microbirrificio servono passione e impegno. E soprattutto tanta creatività, necessaria per distinguersi e avere successo, in un mercato che si fa di anno in anno più competitivo e dove, appunto, i consumatori diventano sempre più esigenti in fatto di gusti. Un’offerta ampia che richiede a chi apre di offrire qualcosa di impeccabile dal punto di vista della qualità e di distintivo e speciale. Anche magari attingendo alla ricchezza delle risorse del nostro territorio, dove ogni provincia offre la propria varietà di cereali e di aromi e profumi, per creare birre personalizzate dai sapori inconfondibili.

E, per finire, fare rete è determinante, coltivando il supporto del territorio, e comunicare al consumatore il valore aggiunto di un prodotto genuino e creato a regola d’arte come è la Birra Artigianale italiana, per continuare a far crescere un prodotto tanto pregiato e prelibato del nostro Made in Italy alimentare.

 

 

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